La nostra socia Emanuela Moroni intervistata su Hospitality News

Nuova intervista nella nostra rubrica su Hospitality News, questa volta è dedicata alla nostra socia Emanuela Moroni:

Un altro mondo dell’universo turistico dove la presenza femminile è prevalente è quello delle guide turistiche e degli accompagnatori turistici. Sono professioni disciplinate da leggi nazionali ed europee, ad alto valore umano oltre che di contenuto tecnico e di sensibilità. Ne parliamo con Emanuela Moroni, Tourist Guide e Tourist Manager, nonchè Presidente dell’Associazione Guide, Interpreti e Accompagnatori Turistici GIA Piemonte e anche Donna nel Turismo.

Domanda – Quanto l’evoluzione digitale ha modificato il ruolo della professione “guida turistica” e quanto la comunicazione digitale ha inciso?

Emanuela Moroni – Sebbene le categorie professionali che rappresento si confrontino nella maggior parte dei casi con gruppi di italiani e stranieri, che sono relativamente “toccate” dall’invasione digitale, la fascia di mercato dei cosiddetti “individuali” si è decisamente ridotta. Questi, infatti, nella maggior parte dei casi, oggi si affidano piuttosto alle informazioni che possono scaricare dalla rete e operano scelte in maggiore autonomia utilizzando, ad esempio, le audioguide nei musei o durante la visita di una mostra temporanea.
Nella regione Piemonte e Torino, fortunatamente reggono bene le prenotazioni di visite guidate da parte di “individuali” stranieri come per esempio tedeschi, svizzeri o americani che, avendo spesso una capacità di spesa più elevata, si concedono il piacere di essere coccolati in una città che non conoscono anche solo per poche ore. In altre località, come per esempio Milano, la quota di individuali come gli Arabi, tengono più alte ancora le richieste di visite guidate che rimane comunque prevalentemente una richiesta dei gruppi.
La digitalizzazione però ha dato una maggiore visibità alle nostre figure professionali, sia attraverso i diversi network di prenotazione e portali di varia natura ma anche con i propri siti individuali nei quali ci si ritaglia uno spazio legato alle proprie caratteristiche personali.

Continua a leggere l’intervista cliccando qui.

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